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STORIA

La vasta piana laziale attraversata dal fiume Velino, ai piedi del Monte Terminillo accoglie l’antica Reate una tra le più importanti città dei Sabini, fondata, secondo la mitologia greca, da Rea, madre di Zeus.

Il nucleo primitivo di questo insediamento urbano sorge su un’altura di travertino alla destra del fiume, oggi corrispondente alla zona compresa tra piazza Vittorio Emanuele e il Teatro Comunale.
La città si è successivamente espansa, al di fuori della cerchia muraria romana, verso sud, rimanendo all’interno della successiva corona di mura tardomedievali fino agli inizi del XX secolo quando si è sviluppata in direzione opposta.

Rieti conserva, nel centro storico, resti di epoca romana perlopiù delle mura perimetrali e del ponte sul fiume Velino, una costruzione di grande importanza, parte terminale del viadotto che si sviluppava quasi in direzione dell’attuale via Roma terminando all’antica porta romana.

Quasi intatta è invece la cinta muraria medievale, più volte restaurata. Il centro medievale della vecchia Rieti è rappresentato dalla Torre campanaria del 1252, dalla Cattedrale, dal Palazzo papale con i grandiosi portici a crociera del 1283 e dall’Arco di Bonifacio VIII.

Si trova inoltre testimonianza dell’arte rinascimentale e barocca nell’architettura delle chiese e dei palazzi, nei dipinti e nelle decorazioni degli edifici di Rieti.

Palazzo Sanizi entra a far parte di quel cospicuo nucleo di dimore nobiliari, rappresentative dell’architettura civile della città.
Oggi sede di prestigiosi eventi e convegni, il palazzo nel XIV secolo fu sede del Potestà. Nel XVII secolo fu ampliato e modificato per la costruzione del primo seminario istituito nel mondo dopo il Concilio di Trento.
Fu successivamente sede di numerose famiglie nobiliari della città e recentemente adibito a Palazzo di Giustizia. Prima di essere restaurato a seguito di vent’anni di abbandono, il palazzo divenne sede della scuola fino al 1974.