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IL PALAZZO

Plazzo Sanizi, ex sede dei Tribunali di Rieti, è una delle testimonianze più significative dell’architettura civile reatina.

All’interno della cinta muraria romana, si trova in pieno centro al civico numero 2 dell’omonima strada, via Sanizi. Ex palazzo del Potestà nel XIV secolo, ampliato e modificato nel XVII secolo, oggi ci appare completamente restaurato.

Si tratta di un edificio settecentesco, un palazzo nobiliare urbano i cui interni sono decorati ed affrescati. Uno scalone di impianto monumentale, elemento tradizionale caratteristico di queste strutture, conduce al piano nobile. L’ampio soffitto che lo sovrasta è decorato con ori, stucchi e cornici mentre le pareti ospitano dodici medaglioni in marmo.

Dallo scalone si accede al primo piano, il cosiddetto piano nobile, che in passato era la residenza vera e propria della famiglia nobiliare, affrescato nel 1905 da Antonio Calcagnadoro.
L’artista reatino, le cui opere sono esposte all’interno del Museo Civico di Rieti ha affrescato anche altri importanti edifici della città come il sipario del Teatro Comunale e la sala del Palazzo Civico.
Lo stile di stampo classicheggiante dell’opera di Calcagnadoro a Palazzo Sanizi risente dell’influenza della pittura pompeiana e si ispira a Raffaello. Il pittore fu particolarmente sensibile anche alla cosiddetta scuola di Raffaello che conta tra le sue fila artisti come Perin del Vaga, Polidoro da Caravaggio e Giovanni da Udine.
I decori del piano nobile sono illuminati dal lucernario con vetri colorati che richiamano le tinte della sala. Un soppalco in legno massiccio, sorretto da quattro colonne in ghisa domina la stanza.